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Happiness - Felicità

Trovare la felicità può essere una tragica commedia.

1998 · 134 min · Commedia
7.4 Modesto
Commedia Dramma

Le tre sorelle Jordan e le loro delusioni. Joy è alla ricerca della felicità e per questo lascia il suo compagno e il lavoro. Crede di avere finalmente soddisfatto le sue aspirazioni quando incontra Vlad, un tassista russo emigrato che però la deruba. Trish è sposata con Bill, uno psichiatra di cui non conosce le tendenze pedofile. Helen è invece una scrittrice di successo in crisi di identità. Accetta la corte pressante di un timido, per poi lasciarlo a consolarsi con una vicina di casa. Anche i genitori delle tre sono in procinto di separarsi. Film volutamente "in nero" che non ha potuto partecipare al Sundance per la sua "sgradevolezza", ma che non ha nulla di corrivo. È un ritratto "morale" al vetriolo di una società che non sa più neppure cosa sia la moralità. È un film che disturba, perché mostra ciò che non si dovrebbe mostrare (lo sperma) e nasconde ciò che invece è divenuto "normale" vedere: l'omicidio ad esempio.

Titolo originale
Happiness
Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
1998

Curiosità e retroscena

/
Genesi

Il film ha generato uno pseudo-sequel intitolato Life During Wartime, presentato in anteprima al Festival di Venezia del 2009.

Cast

Secondo la critica italiana, alcuni attori noti rifiutarono la sceneggiatura per paura di ritorsioni da parte degli studios, e i ruoli furono poi affidati ad attori come Ben Gazzara, Lara Flynn Boyle e il giovane Rufus Read.

Riprese

Per la scena in cui il padre pedofilo confessa al figlio, il regista Todd Solondz assicurò che sul set era presente una psicologa infantile che, insieme alla madre del piccolo attore, cercò di prepararlo senza traumatizzarlo.

Accoglienza

Il Sundance Film Festival rifiutò di proiettare il film, ritenendolo troppo controverso.

Accoglienza

October Films, distributore iniziale che aveva contribuito a finanziare il film, lo abbandonò dopo che la casa madre Seagram si oppose alla trama sulla pedofilia; secondo il New York Times Magazine, l'allora CEO della Universal Pictures Ronald Meyer bloccò personalmente la distribuzione ritenendo il film 'moralmente riprovevole'.

Accoglienza

Fu infine la casa di produzione Good Machine a occuparsi direttamente della distribuzione del film; ironicamente la Universal tornò in possesso dei diritti nel 2003, quando acquisì Good Machine.

Accoglienza

A causa del contenuto esplicito, Happiness ricevette dalla MPAA un rating NC-17, che ne limitò la distribuzione; per questo motivo la classificazione fu ritirata e il film uscì senza rating (unrated) negli Stati Uniti.

Curiosità

La canzone del titolo, 'Happiness' di Eytan Mirsky, viene cantata nel film dall'attrice Jane Adams, mentre sui titoli di coda è interpretata da Michael Stipe e Rain Phoenix.

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