Grazie a un piano molto sofisticato, la Spectre è riuscita a impossessarsi di due missili a testata nucleare e minaccia di far saltare mezzo mondo. Usa e Gran Bretagna possono risolvere la crisi solo pagando. All’agente segreto inglese James Bond viene affidato l’incarico di rintracciare il nascondiglio dell’organizzazione criminale... Verso la fine dell’era Roger Moore, una parentesi con il ritorno dello 007 originale, un po’ invecchiato ma in fondo senza età. Ironicamente, Connery gigioneggia e azzecca il confronto con la cattiva nicaraguegna Barbara Carrera. Un film fuori serie per ragioni contrattuali, senza logo e musica di rito, ma con l’inconfondibile marchio di fabbrica dell’attore scozzese.
Il film nasce da una lunga battaglia legale iniziata negli anni '60, quando Kevin McClory citò Ian Fleming per plagio riguardo alla trama di Thunderball, sviluppata originariamente con lo sceneggiatore Jack Whittingham per un progetto intitolato Longitude 78 West poi abbandonato.
Genesi
Negli anni '70 McClory tentò una seconda trasposizione di Thunderball con il titolo provvisorio Warhead, coinvolgendo lo scrittore Len Deighton e Sean Connery, ma una causa legale stabilì che McClory possedeva i soli diritti su SPECTRE e Blofeld, costringendo la Eon a eliminarli da La spia che mi amava.
Genesi
La sceneggiatura originale di Warhead prevedeva che SPECTRE abbattesse aerei nel Triangolo delle Bermuda e invadesse New York attraverso le fogne di Wall Street, ma il progetto fu poi riportato alla trama originale del terrorismo nucleare per evitare ulteriori cause legali.
Genesi
Secondo il racconto, McClory decise di tornare alla trama sul terrorismo nucleare dopo aver visto Jimmy Carter menzionare la questione in un dibattito presidenziale del 1980 contro Ronald Reagan.
Genesi
Il titolo finale del film fu suggerito dalla moglie di Sean Connery, Micheline, in riferimento alla promessa fatta dall'attore nel 1971 di non interpretare mai più James Bond; per questo i produttori la citarono nei titoli di coda per il titolo del film.
Genesi
Nella primavera del 1983 i fiduciari di Ian Fleming tentarono un'ultima azione legale per bloccare l'uscita del film, ma la Alta Corte di Londra respinse la richiesta.
Cast
Quando McClory pianificò per la prima volta il film nel 1964, aveva tenuto colloqui iniziali con Richard Burton per il ruolo di Bond, ma il progetto non si concretizzò per problemi legali.
Cast
Tra le ipotesi di casting circolate negli anni '70 per il progetto Warhead figuravano Orson Welles per Blofeld, Trevor Howard per M e Richard Attenborough come regista.
Cast
Sean Connery negoziò un compenso di 3 milioni di dollari, oltre all'approvazione del cast e della sceneggiatura e una percentuale sugli incassi, per tornare a interpretare Bond.
Cast
Fu lo stesso Connery a suggerire Klaus Maria Brandauer, protagonista del film ungherese Mephisto, per il ruolo del cattivo Maximillian Largo.
Cast
Barbara Carrera, scelta per interpretare Fatima Blush, dichiarò di essersi ispirata alla dea indù Kali, mescolandola con caratteristiche di una vedova nera e di una mantide religiosa; la sua interpretazione le valse una candidatura al Golden Globe come miglior attrice non protagonista.
Cast
Kim Basinger fu proposta per il ruolo di Domino da Micheline Connery, che l'aveva conosciuta al Grosvenor House Hotel di Londra; l'attrice ottenne la parte dopo che Dalila Di Lazzaro l'aveva rifiutata.
Cast
Connery propose di affidare il ruolo di Felix Leiter a un attore afroamericano, Bernie Casey, sostenendo che così il personaggio, solitamente dimenticato dal pubblico, sarebbe diventato più memorabile.
Cast
Il personaggio comico di Nigel Small-Fawcett, interpretato da Rowan Atkinson (che in seguito avrebbe parodiato Bond nel ruolo di Johnny English), fu aggiunto dagli sceneggiatori Dick Clement e Ian La Frenais dopo l'inizio delle riprese per dare sollievo comico al film.
Cast
Edward Fox fu scelto per interpretare M come un giovane tecnocrate, in contrasto con l'interpretazione più anziana di Bernard Lee, in parte per parodiare i tagli di bilancio ai servizi governativi voluti dal governo Thatcher.
Riprese
Connery volle convincere Richard Donner a dirigere il film, ma dopo un incontro Donner rifiutò perché non gli piaceva la sceneggiatura; anche Peter R. Hunt, storico montatore e regista Eon, declinò l'offerta per lealtà verso la Eon.
Riprese
Le riprese iniziarono il 27 settembre 1982 sulla Costa Azzurra e proseguirono alle Bahamas, a Clifton Pier, location già usata nel film originale Thunderball del 1965.
Riprese
La fortezza di Palmyra di Largo era in realtà lo storico Fort Carré di Antibes, mentre lo yacht di Largo, il Flying Saucer, era la vera imbarcazione Nabila, appartenuta al miliardario saudita Adnan Khashoggi.
Riprese
La caverna sottomarina delle Lacrime di Allah fu costruita agli Elstree Studios e richiese tre mesi di lavoro, mentre la clinica di Shrublands fu girata a Luton Hoo.
Riprese
Durante la produzione, il regista Irvin Kershner criticò apertamente il produttore Jack Schwartzman, definendolo un buon uomo d'affari ma privo dell'esperienza di un vero produttore cinematografico; la produzione finì i fondi e Schwartzman dovette finanziarla di tasca propria.
Riprese
Sean Connery, insoddisfatto della professionalità dietro le quinte, definì l'intera produzione una "bloody Mickey Mouse operation" (un'operazione da quattro soldi).
Riprese
Steven Seagal, all'epoca istruttore di arti marziali per il film e allenatore di Connery, gli ruppe accidentalmente il polso durante un allenamento; Connery rivelò anni dopo, in un'intervista al Tonight Show con Jay Leno, di non essersi accorto della frattura per oltre un decennio.
Curiosità
James Horner era la prima scelta di Kershner e Schwartzman per la colonna sonora dopo il suo lavoro su Star Trek II, ma non fu disponibile: secondo Schwartzman fu lo stesso Connery a porre il veto sul compositore.
Curiosità
Il celebre compositore delle colonne sonore di Bond, John Barry, fu invitato a comporre la musica ma rifiutò per lealtà verso la Eon Productions.
Curiosità
La canzone principale, cantata da Lani Hall, fu inizialmente proposta a Bonnie Tyler, che però non gradì il brano e rifiutò di interpretarlo con riluttanza.
Curiosità
Anche la cantante Phyllis Hyman registrò una possibile canzone tema per il film, ma fu scartata a causa degli obblighi contrattuali con il compositore Michel Legrand.
Riferimenti
Per ragioni legali, il film non poteva utilizzare la celebre sequenza della canna di pistola né il tema musicale di James Bond; al suo posto compare una schermata con simboli 007, e non fu composto alcun brano sostitutivo.
Accoglienza
Il film fu il primo James Bond a essere distribuito ufficialmente in Unione Sovietica, con una prima a Mosca nell'estate del 1990.
Accoglienza
All'uscita, Never Say Never Again incassò un record per il mese di ottobre di oltre 10,9 milioni di dollari nel weekend di apertura, superando l'incasso di apertura di Octopussy dello stesso anno, pur guadagnando complessivamente meno nel mondo (160 milioni contro 187,5 milioni di dollari).
Citazioni memorabili
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Largo: Perde con la stessa classe con cui vince? James Bond: Non saprei, non ho mai perso.
Maximillian Largo / James BondDurante una partita a carte/videogioco tra Bond e Largo
Rivolto a Bond Ora che ci sei tu, spero in una dose di sesso e violenza gratuiti. (Q)