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Sono il numero quattro

There were nine of us. Three are dead...

2011 · 109 min · Azione
6.4 Modesto
Azione Thriller Fantascienza Avventura

Gli alieni esistono e combattono una guerra sotteranea ed invisibile (tranne quando devasta strutture scolastiche) per eliminarsi a vicenda. Le razze sono due, ci sono i loreniani, in tutto e per tutto uguali a noi, scappati dal loro pianeta Natale e i mogadoriani, simile a noi ma più mostruosi, che dopo aver colonizzato il pianeta dei primi adesso gli danno la caccia sulla Terra. I mogadoriani stanno uccidendo i sopravvissuti del pianeta Lorien, e lo fanno in un ordine preciso: prima il numero uno, poi il numero due e via dicendo. Ogni volta che uno di loro muore gli altri loreniani avvertono l'evento e si illumina un tatuaggio sul loro corpo. Morto il numero tre, il numero quattro sa che è arrivato il suo turno, fortunatamente in un giorno di scuola come gli altri scopre di avere dei poteri che gli consentiranno di difendersi.

Titolo originale
I Am Number Four
Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
2011

Curiosità e retroscena

/
Genesi

Michael Bay portò il manoscritto del romanzo young adult a Stacey Snider e Steven Spielberg alla DreamWorks, scatenando una vera e propria guerra di offerte per i diritti cinematografici tra DreamWorks e J. J. Abrams, vinta poi da DreamWorks nel giugno 2009.

Genesi

I diritti furono acquistati con la speranza di attrarre i fan adolescenti della saga di Twilight e con l'intenzione di avviare una vera e propria saga cinematografica, dato che l'editore del libro aveva già pianificato almeno altri sei capitoli.

Genesi

Il film segnò la prima produzione DreamWorks Pictures distribuita da Touchstone Pictures, nell'ambito dell'accordo di distribuzione trentennale siglato nel 2009 tra DreamWorks e Walt Disney Studios Motion Pictures, ed era anche il primo film del rilancio finanziario dello studio dopo la ristrutturazione del 2008.

Cast

Sharlto Copley era stato scelto per interpretare Henri, il mentore alieno, ma dovette rinunciare per impegni promozionali legati al film The A-Team, e fu così sostituito da Timothy Olyphant.

Cast

Michael Bay, inizialmente produttore e possibile regista del progetto, decise di concentrarsi sulla regia del terzo capitolo di Transformers, lasciando la regia a D. J. Caruso, che ebbe meno di un anno per preparare, girare e montare il film a causa della data di uscita fissata per il weekend del Presidents Day.

Riprese

Le riprese principali iniziarono il 17 maggio 2010 e si svolsero in 20 location nell'area metropolitana di Pittsburgh, scelta soprattutto per gli incentivi fiscali della Pennsylvania Film Production Tax Credit e per la precedente esperienza positiva dello studio con il film She's Out of My League.

Riprese

La cittadina immaginaria di Paradise, Ohio, fu ricreata a Vandergrift, in Pennsylvania, scelta dai produttori come 'città protagonista' per il suo aspetto unico e le strade curve progettate da Frederick Law Olmsted, lo stesso architetto paesaggista di Central Park a New York.

Riprese

La Franklin Regional High School di Murrysville fu selezionata tra oltre 50 scuole della zona per la vicinanza a un bosco utile alla trama, per le colline circostanti e per la sua struttura a un solo piano con corridoi larghi; per le scene di esplosioni fu invece costruita una replica della scuola in uno studio a Monroeville.

Riprese

Le scene iniziali ambientate su una spiaggia della Florida furono girate a Big Pine Key, nelle Florida Keys, includendo anche il celebre ponte Seven Mile Bridge.

Effetti

Gli effetti visivi per gli alieni Piken, le enormi creature simili a pipistrelli, furono sviluppati da Industrial Light & Magic.

Musica

La colonna sonora del film fu composta da Trevor Rabin, ex chitarrista della band rock progressive Yes.

Accoglienza

Nonostante le recensioni generalmente negative (32% su Rotten Tomatoes e 36/100 su Metacritic), il film fu un successo commerciale, incassando quasi 150 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di 50-59 milioni.

Curiosità

A causa dei risultati deludenti al botteghino rispetto alle aspettative, tutti i piani per un sequel diretto basato sul secondo libro, The Power of Six, furono cancellati; nel 2024 l'autore James Frey ha comunque confermato che il produttore Neal H. Moritz stava lavorando a un reboot della saga con gli stessi sceneggiatori Gough e Millar.

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