John Carter

Un nuovo eroe, intrappolato in un mondo lontano

2012 · 132 min · Azione
7.5 Modesto
Azione Avventura Fantascienza

John Carter, cercatore d'oro ed ex soldato sudista, fuggendo dagli indiani e dall'esercito statunitense incappa in una figura misteriosa, uccisa la quale viene involontariamente teletrasportato su Marte, dove la diversa gravità gli conferisce forza e agilità superiori a tutte le diverse specie abitanti il pianeta. Subito coinvolto nelle lotte tra tribù per la supremazia, a causa dell'inconsapevole salvataggio della principessa del regno di Helium, l'alieno provenuto dalla Terra riuscirà a tornare sul pianeta d'origine solo quando il suo desiderio sarà diventato rimanere sul pianeta rosso.

Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
2012

Curiosità e retroscena

/
Genesi

Negli anni '30 il regista Bob Clampett tentò di adattare A Princess of Mars in un lungometraggio animato con Edgar Rice Burroughs stesso, usando il rotoscopio per riprodurre i movimenti di John Carter nella ridotta gravità marziana. Il progetto fu abbandonato dopo test negativi presso gli esercenti cinematografici e, se realizzato, avrebbe potuto precedere Biancaneve e i sette nani come primo lungometraggio animato americano.

Genesi

Negli anni '80 Disney acquisì i diritti tramite Cinergi Pictures per farne un concorrente di Star Wars e Conan il barbaro, con John McTiernan alla regia e Tom Cruise come protagonista, ma il progetto naufragò perché McTiernan ritenne gli effetti visivi dell'epoca non ancora abbastanza avanzati.

Genesi

Negli anni 2000 Paramount sviluppò il progetto con Robert Rodriguez alla regia, che intendeva assumere l'illustratore Frank Frazetta come designer; Rodriguez si dimise poi dalla Directors Guild of America per una controversia legata a Sin City, e il film passò a Jon Favreau, che voleva restare fedele ai romanzi mantenendo i Tharks alti 4,6 metri.

Cast

Andrew Stanton scelse Taylor Kitsch per il ruolo principale dopo aver visto una scena della serie tv Friday Night Lights in cui il suo personaggio, arrabbiato, veniva lasciato indietro da un autobus: la posa ricordava esattamente quella di John Carter su una copertina dei libri nella collezione di Stanton.

Cast

Tom Cruise espresse interesse per il ruolo principale quando la produzione era già iniziata, ma non fu mai realmente in lizza; Stanton considerò comunque l'ipotesi pensando a come sarebbero invecchiati gli attori nell'arco dei cinque-sette anni necessari per completare l'eventuale trilogia.

Cast

Willem Dafoe e Samantha Morton hanno interpretato i loro ruoli di Tharks indossando tute per la motion capture mentre camminavano su trampoli, con telecamere applicate ai costumi che catturavano le loro espressioni facciali per creare i volti dei personaggi digitali.

Cast

Dafoe ha dovuto recitare battute nella lingua Thark, creata appositamente per il film da Paul Frommer, lo stesso linguista che aveva sviluppato il Na'vi per Avatar.

Riprese

Le riprese principali iniziarono ai Longcross Studios in Inghilterra nel gennaio 2010 e terminarono a Kanab, nello Utah, nel luglio dello stesso anno, con altre location nelle contee di Grand, Wayne e Kane e al Lake Powell.

Riprese

Il direttore della fotografia Dan Mindel riteneva che l'intero film avrebbe dovuto essere girato nella regione delle Four Corners, l'unico luogo sulla Terra che secondo lui poteva davvero somigliare a Marte; nel deserto dello Utah forti venti causarono frequenti tempeste di sabbia, costringendo la troupe a lavorare con occhiali protettivi e turbanti.

Riprese

Stanton rigirò gran parte del film per ben due volte, una pratica insolita nel cinema live-action dell'epoca, attribuendo questa scelta al suo background nell'animazione Pixar; per le riprese aggiuntive di settembre a Playa Vista si concentrò su dialoghi extra per chiarire gli obiettivi dei Thern.

Effetti

La battaglia delle navi volanti fu girata in un teatro di posa a Londra con modelli di dirigibili lunghi 34 metri montati su cardini e circondati da schermi verdi; per l'illuminazione furono usati 120 Spacelights e 15 banchi di luci Dino per simulare armi basate sulla luce solare.

Accoglienza

Il film costò circa 350 milioni di dollari in totale e incassò 284 milioni al box office mondiale, causando una svalutazione di 200 milioni di dollari per Disney e diventando, corretto per l'inflazione, il film con la maggiore perdita stimata nella storia del cinema.

Curiosità

Il titolo originale del progetto era 'John Carter of Mars', ma Stanton lo cambiò eliminando 'of Mars' per rendere il film più appetibile a un pubblico più ampio, anche se alla fine del film appare comunque una scritta con il titolo completo come easter egg per eventuali sequel.

Accoglienza

La campagna di marketing del film è stata definita 'una delle peggiori nella storia del cinema'; il trailer del Super Bowl usava una cover della canzone dei Led Zeppelin 'Kashmir' nonostante le critiche interne, e Disney non allestì le consuete promozioni nei parchi a tema o nei negozi tipiche dei suoi grandi blockbuster.

Riferimenti

Come il film Pixar Brave dello stesso anno, John Carter è dedicato alla memoria di Steve Jobs, ex CEO e azionista di maggioranza della Pixar prima dell'acquisizione da parte di Disney nel 2006.

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