Psyco

Il migliore amico di un ragazzo è sua madre.

1960 · 109 min · Horror
8.8 Popolare
Horror Thriller Mistero

Marion Crane, impiegata in una società immobiliare, scappa con 40.000$ rubati dalle casse della ditta. Durante la fuga verso casa del fidanzato però, decide di fermarsi nel Motel gestito dal giovane Norman Bates e dalla madre, che però vive rintanata nella casa attigua al Motel stesso. Il capolavoro di Alfred Hitchcock.

Titolo originale
Psycho
Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
1960

Curiosità e retroscena

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Genesi

Psycho è basato sul romanzo omonimo del 1959 di Robert Bloch, a sua volta liberamente inspirato al caso del pluriomicida e necrofilo Ed Gein del Wisconsin.

Genesi

L'assistente di lunga data di Hitchcock, Peggy Robertson, scoprì il romanzo leggendo una recensione positiva sul New York Times, dopo che i lettori della Paramount avevano già rifiutato la storia come base per un film.

Genesi

Hitchcock acquistò i diritti del romanzo per 9.500 dollari e avrebbe ordinato di comprare tutte le copie disponibili in commercio per preservare le sorprese della trama.

Genesi

Poiché la Paramount rifiutò di finanziare il progetto con il budget abituale, Hitchcock finanziò il film personalmente attraverso la sua Shamley Productions, rinunciando al suo compenso da regista di 250.000 dollari in cambio del 60% degli incassi netti del film.

Cast

Lo sceneggiatore Joseph Stefano trovava inizialmente il personaggio di Norman Bates poco simpatico (nel libro è un uomo di mezza età, sovrappeso e più visibilmente instabile), ma si appassionò al progetto quando Hitchcock propose di affidare il ruolo ad Anthony Perkins.

Cast

Janet Leigh accettò il ruolo di Marion Crane per un quarto del suo compenso abituale, appena 25.000 dollari, avendo letto solo il romanzo e senza chiedere informazioni sulla paga; Anthony Perkins accettò 40.000 dollari.

Riprese

Per risparmiare e perché si sentiva più a suo agio, Hitchcock utilizzò la maggior parte della troupe della sua serie televisiva Alfred Hitchcock Presents, girando il film in bianco e nero anche per evitare che la celebre scena della doccia risultasse troppo cruenta.

Riprese

Durante le riprese Hitchcock nascose per gioco diverse versioni del cadavere della 'madre' nell'armadio del camerino di Janet Leigh, che prese la cosa con umorismo.

Riprese

La scena della doccia fu girata tra il 17 e il 23 dicembre 1959, dopo che Janet Leigh aveva rimandato due volte le riprese, e il risultato finale dura circa tre minuti nonostante l'inquadratura richiedesse settimane di prove per il macchinario a carrucole usato per l'omicidio di Arbogast.

Cast

Le voci della 'Madre' Norma Bates furono interpretate, senza accreditazione, da tre persone diverse - Virginia Gregg, Paul Jasmin e Jeanette Nolan - usate in modo intercambiabile, tranne nel discorso della scena finale, interpretato interamente da Gregg.

Curiosità

Bernard Herrmann scrisse la colonna sonora per un'orchestra di sole corde, contro la richiesta di Hitchcock di una partitura jazz, pensando che il timbro unico delle corde rispecchiasse la fotografia in bianco e nero del film; Hitchcock in seguito disse che il 33% dell'effetto di Psycho era dovuto alla musica.

Riferimenti

Il celebre cameo di Hitchcock, in cui appare con un cappello Stetson fuori dall'ufficio di Marion, fu posizionato in quella scena in parte perché permetteva al regista di apparire insieme alla figlia Pat Hitchcock, che interpretava una collega di Marion.

Curiosità

Per la sua uscita nelle sale, Psycho fu il primo film venduto negli Stati Uniti con la politica che nessuno sarebbe stato ammesso in sala dopo l'inizio della proiezione, una strategia inizialmente contestata dai gestori delle sale ma che si rivelò un enorme successo pubblicitario.

Accoglienza

Le reazioni della critica furono estremamente polarizzate: la critica britannica C. A. Lejeune fu così scandalizzata dal film che uscì dalla sala prima della fine e si dimise definitivamente dal suo incarico di critica cinematografica per The Observer.

Citazioni memorabili

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Le emicranie sono come i buoni propositi, ci se ne dimentica appena il male è passato. (Marion)

Marion Crane Parlando delle emicranie con Norman al motel.

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T

Torrezno ★ 10

6 giorni fa

Solo tengo una pequeña pega, es una lástima no haberla vista sin saber nada de ella. Por lo demás, una obra maestra absoluta del cine negro, del terror e incluso del romántico.

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