Alla morte del potente e temuto industriale Sahei Inugami, la sua famiglia si riunisce nella villa ancestrale per ascoltare la lettura di un testamento tanto bizzarro quanto crudele. Le condizioni imposte dall’anziano patriarca sono un labirinto di clausole simboliche, enigmi e provocazioni che mettono i membri della famiglia gli uni contro gli altri.
Il produttore Haruki Kadokawa voleva inizialmente adattare 'Ai Otsu-Yama' (Yatsuhaka-mura) di Seishi Yokomizo, ma la Shochiku rifiutò di finanziarlo preferendo produrre da sola, così Kadokawa ruppe con la Shochiku e si rivolse alla Toho per realizzare invece 'La famiglia Inugami'.
Genesi
Kadokawa scelse questo romanzo perché all'epoca il genere poliziesco era molto popolare grazie a film come 'Assassinio sull'Orient Express' e serie come 'Colombo', e perché il tema delle gerarchie familiari ricordava il best seller 'Una famiglia meravigliosa' di Toyoko Yamasaki.
Genesi
La sceneggiatura fu scritta inizialmente da solo da Kiyō Osada, ma Kadokawa non gradì la svolta occulta della storia e propose la regia a Kon Ichikawa, che accettò e riscrisse il copione insieme a Shin'ya Hidaka, ottenendo l'approvazione dell'autore originale Seishi Yokomizo.
Genesi
Ichikawa modificò il personaggio del detective Kindaichi Kōsuke, trasformandolo da 'detective famoso tornato dagli Stati Uniti' a 'vagabondo anonimo simile a un messaggero divino', mantenendo però il costume tradizionale fedele al romanzo.
Cast
Kōji Ishizaka fu scelto da Ichikawa nonostante fosse molto popolare in TV ma privo di grandi successi al cinema; i produttori Kadokawa e Kiichi Ichikawa si opposero giudicandolo 'troppo bello', ma il regista impose la sua scelta.
Cast
Per il ruolo della perfida Matsuko Inugami era stata considerata l'attrice Mitsuko Mori, ma alla fine fu scelta la cantante e conduttrice Mieko Takamine, che inizialmente rifiutò la parte definendola 'un ruolo terrificante come non ne aveva mai interpretato', accettando poi dopo le insistenze di Ichikawa.
Cast
L'autore del romanzo, Seishi Yokomizo, appare in un cameo nel film nei panni del proprietario dell'Hotel Nasu.
Riprese
Il film fu girato in 35mm formato standard (1.33:1) ma pensato per un'uscita in sala nel formato Toho Wide (1.5:1), motivo per cui esistono versioni con diverso rapporto d'aspetto.
Riprese
Le riprese in esterni si sono svolte principalmente nella prefettura di Nagano: la facciata della villa Inugami era una fabbrica di sakè, il lago è il lago Aoki e Kizaki, e l'albergo Nasu è il vero ryokan Idenoya a Saku, che ha mantenuto la stanza usata nel film fino alla chiusura nel 2023.
Riprese
La celebre scena dei piedi che spuntano dall'acqua del lago fu realizzata calcando i piedi dell'assistente artistico Naoyuki Kōmura, e questa immagine venne poi usata anche nei poster del film.
Riprese
Durante le riprese della scena in cui Matsuko uccide brutalmente Shizuma, un errore fece schizzare il sangue finto sul viso dell'attrice Mieko Takamine invece che sul petto come previsto; lei continuò comunque la recitazione senza interrompersi, e da quel momento la sua interpretazione migliorò tanto che Ichikawa rigirò alcune scene precedenti già approvate.
Riprese
Nella scena finale in cui Kindaichi salta su un treno a vapore in partenza, si sente il fischio del treno ma il locomotore non è mai inquadrato, perché nella stazione di Shinonoi usata per le riprese non era disponibile una vera locomotiva a vapore.
Effetti
La maschera bianca indossata da Sukekiyo Inugami fu realizzata dallo scenografo specializzato in effetti speciali della Toho, Nobuyuki Yasumaru, che dovette rifarla più volte perché il regista non era soddisfatto della colorazione ottenuta mescolando bianco e color carne.
Musica
Per la colonna sonora fu scelto il jazzista Yuji Ohno, che non aveva mai lavorato prima a un film, perché Kadokawa voleva un sound jazz 'puro come l'acqua' in contrasto con l'atmosfera inquietante della storia; il budget musicale superò i 10 milioni di yen, dieci volte la media dei film giapponesi dell'epoca.
Musica
La colonna sonora del film fu pubblicata su LP contemporaneamente all'uscita in sala, un'operazione di merchandising senza precedenti in Giappone.
Riferimenti
Il regista Kon Ichikawa compare come comparsa non accreditata nella scena delle fotografie iniziali, mentre il tecnico delle luci Ken'ichi Okamoto interpreta il misterioso 'artigiano delle maschere di Tokyo'; inizialmente era Ichikawa stesso a dover interpretare quel ruolo, ma lo staff lo convinse a lasciarlo a Okamoto.
Riferimenti
La celebre battuta del capo della polizia interpretato da Takeshi Katō fu improvvisata sul momento dallo stesso regista Ichikawa durante le riprese.
Accoglienza
Il film ottenne un incasso di distribuzione di 1,56 miliardi di yen, secondo miglior risultato dell'anno per il cinema giapponese, e la sua trasmissione TV del 1978 registrò il 40,2% di ascolti, il record storico per un film trasmesso su TBS, mai superato fino ad oggi.
Curiosità
I giganteschi titoli di testa in caratteri Mincho nacquero da un errore: la società incaricata dei titoli sbagliò le dimensioni del carattere ordinato, ma il risultato piacque così tanto a Ichikawa che decise di tenerlo così com'era.
Curiosità
Curiosamente, gli attori Akira Kawaguchi e Hisashi Kawaguchi, fratelli nella finzione e nella realtà, furono arrestati nel 1978 per possesso di droga in quello che i media chiamarono lo scandalo della famiglia Kawaguchi, proprio dopo aver interpretato personaggi di una famiglia arricchitasi grazie a un traffico di oppio nel film.