The Tree of Life

Nothing stands still.

2011 · 138 min · Dramma
6.7 Modesto
Dramma Fantasy

Jack cresce nell'America degli anni Cinquanta, con una madre affettuosa in grado di instillargli fiducia ed amore per il mondo ed un padre assente.

Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
2011

Curiosità e retroscena

/
Genesi

Il progetto nasce da un'idea abbandonata di Malick chiamata Q, concepita dopo il successo critico di Days of Heaven (1978), che doveva raccontare la storia del cosmo fino alla formazione della Terra e all'origine della vita.

Genesi

Alcune idee di Q furono scartate, tra cui una sezione ambientata in Medio Oriente durante la Prima guerra mondiale e un minotauro subacqueo che sognava l'evoluzione dell'universo.

Genesi

Malick propose il concetto di The Tree of Life a Bill Pohlad, capo della River Road Entertainment, mentre collaboravano a una prima versione di Che; Pohlad pensò inizialmente che l'idea fosse 'pazza' ma finì per finanziare il film.

Cast

Colin Farrell e Mel Gibson furono a un certo punto legati al progetto, e Heath Ledger era stato scelto per il ruolo di Mr. O'Brien ma abbandonò per malattie ricorrenti un mese prima della sua morte, nel 2008.

Cast

Per i ruoli dei tre fratelli, la produzione impiegò più di un anno e vide oltre 10.000 studenti texani; circa il 95% del cast non aveva alcuna esperienza attoriale precedente.

Riprese

L'albero simbolo del film è una grande quercia sempreverde da 65.000 libbre, scavata da una proprietà a otto chilometri da Smithville e poi trasportata e ripiantata in città.

Riprese

Il set era volutamente privo degli elementi tipici di una grande produzione: secondo Brad Pitt non c'erano luci artificiali, generatori né camion, e la macchina da presa era sempre a mano per creare un'esperienza libera e improvvisata.

Riprese

Malick cambiava continuamente elementi delle scene tra un ciak e l'altro per generare 'momenti di verità' negli attori.

Riprese

Il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki stimò di aver girato 600.000 metri di pellicola, oltre 350 ore di materiale, e il primo montaggio del film durava 8 ore.

Effetti

Per la sequenza sulla nascita dell'universo, il supervisore agli effetti speciali Douglas Trumbull (dopo quasi trent'anni di assenza da Hollywood) usò tecniche analogiche come in 2001: Odissea nello spazio, impiegando sostanze chimiche, vernici, coloranti fluorescenti, fumo, CO2 e riprese ad alta velocità invece della CGI, che Malick non apprezzava.

Effetti

Un esempio concreto delle tecniche pratiche usate fu versare latte attraverso un imbuto in un canale stretto e filmarlo con una telecamera ad alta velocità per ottenere un effetto cosmico e galattico.

Musica

Il brano Les Barricades Mystérieuses di François Couperin compare due volte nel film: una volta come duetto suonato in scena da Mr. O'Brien e R.L., e un'altra come registrazione pianistica di Angela Hewitt durante le scene di gioco tra la madre e i figli.

Musica

La sequenza sulla nascita dell'universo è accompagnata dal brano Lacrimosa di Zbigniew Preisner, tratto da Requiem for My Friend.

Accoglienza

The Tree of Life è stato il primo film americano a vincere la Palma d'oro a Cannes dal 2004, anno in cui la vinse Fahrenheit 9/11.

Accoglienza

Alla presentazione al Festival di Cannes 2011 il film fu accolto sia da fischi che da applausi, prima di vincere la Palma d'oro; il premio fu ritirato dai produttori Bill Pohlad e Sarah Green per conto del regista, notoriamente schivo.

Curiosità

Nel 2018 Malick pubblicò una versione estesa del film di 188 minuti, finanziata dalla Criterion Collection in un'operazione senza precedenti; pur avendola realizzata, Malick ha insistito che si tratti di 'un'altra versione' e non della versione definitiva, che resta quella presentata a Cannes nel 2011.

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