La popolazione mondiale è stata colpita da un misterioso flagello e un esercito di zombie spinti da un'insaziabile fame di carne umana sta per prendere il sopravvento. Dopo essere fuggita dalla sua casa nel Winsconsin, Ana Clark si unisce ad un gruppo di sopravvissuti che comprende un agente di polizia, lo stoico Kenneth, il timido e riservato Michael e Andre, un duro abituato a tutto e con la moglie incinta. Il gruppo trova rifugio in un centro commerciale abbandonato che si trasforma in una vera e propria fortezza.
Il film nasce dall'idea del produttore Eric Newman, grande fan del film originale di Romero del 1978, che con Marc Abraham volle reinventare il genere zombie per un pubblico moderno acquistando i diritti da Richard P. Rubinstein, produttore dell'originale.
Genesi
Lo sceneggiatore James Gunn scrisse la sceneggiatura con un approccio orientato all'azione, decidendo deliberatamente di lasciare ambigua l'origine dell'epidemia zombie per non privilegiare nessuna spiegazione e coinvolgere lo spettatore.
Genesi
Gunn subì un contraccolpo online da parte dei fan dell'originale a causa del suo precedente credito come sceneggiatore di Scooby-Doo (2002), ma il critico Harry Knowles, inizialmente contrario al remake, lesse la sceneggiatura e ne diede una recensione positiva sul sito Ain't It Cool News, aiutando a placare i dubbi dei fan.
Genesi
La sceneggiatura di Gunn ricevette riscritture non accreditate da Michael Tolkin, che sviluppò maggiormente i personaggi, e da Scott Frank, che contribuì con alcune delle scene d'azione più spettacolari.
Cast
In omaggio al film originale, i produttori inserirono in cameo tre attori del film di Romero del 1978: Tom Savini, Scott Reiniger e Ken Foree, rispettivamente nei ruoli di uno sceriffo, un generale e un televangelista.
Cast
Il regista Zack Snyder appare in un cameo come un soldato che combatte gli zombie a Capitol Hill durante la sequenza dei titoli di testa.
Riprese
Le riprese si svolsero a Toronto in un centro commerciale realmente destinato alla demolizione, il Thornhill Square, ribattezzato 'Crossroads Mall', che la troupe ristrutturò completamente in otto settimane aggiungendo negozi finti, una fontana e aree parcheggio.
Riprese
Poiché solo due marchi commerciali reali accettarono di comparire nel film, la produzione dovette creare nomi finti per tutti gli altri negozi costruiti appositamente per il set.
Effetti
Il truccatore David LeRoy Anderson, aiutato dalla moglie attrice Heather Langenkamp, studiò libri di medicina, filmati di guerra e foto di scene del crimine per suddividere il decadimento dei cadaveri zombie in tre fasi realistiche di decomposizione.
Effetti
Per le ferite da arma da fuoco alla testa, Anderson sviluppò un sistema alternativo ai comuni squib esplosivi: un sistema a cavi collegati a sacche di sangue tirati da un 'air ratchet' remoto, per ottenere un effetto cruento riducendo i rischi per gli attori.
Effetti
Per gestire le centinaia di comparse zombie necessarie ogni giorno, la produzione costruì una vera e propria 'fabbrica' del trucco con roulotte per i trucchi protesici dettagliati e tende per le maschere dipinte, arrivando a completare circa 3.000 trucchi durante tutte le riprese.
Effetti
Alcune scene richiedevano fino a 4.000 zombie in un'unica inquadratura: lo studio di effetti visivi Mr. X Inc. combinò comparse reali riprese in green screen con modelli 3D creati in Autodesk Maya per ottenere una simulazione digitale di folla realistica.
Effetti
Il designer Kyle Cooper creò la sequenza dei titoli di testa del film utilizzando sangue umano vero.
Musica
Il compositore Tyler Bates, al suo primo lavoro per un film horror, decise deliberatamente di non ispirarsi alla celebre colonna sonora dei Goblin per l'originale, preferendo uno stile dissonante ispirato a Béla Bartók e Krzysztof Penderecki per creare disagio nello spettatore.
Musica
Snyder rivelò di essersi battuto per includere la cover di 'Down with the Sickness' dei Disturbed eseguita da Richard Cheese, convincendo lo studio a preferirla alla versione originale per una scena di montaggio nel centro commerciale.
Accoglienza
L'uscita americana del remake fu programmata volutamente prima di quella di un altro film zombie distribuito da Universal, Shaun of the Dead, che venne approvato solo a condizione che Dawn of the Dead uscisse prima negli Stati Uniti.
Accoglienza
Nonostante il generale apprezzamento della critica, il regista George A. Romero espresse la sua insoddisfazione per il remake, definendolo un film d'azione efficace ma privo della sostanza tematica dell'originale, criticandolo per essere diventato più simile a un videogioco.