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The Italian Job

Un piano senza difetti. Un colpo senza sbavature. Una fuga senza ostacoli.

2003 · 111 min · Azione
7.3 Modesto
Azione Crime

Charlie Croker e la sua banda hanno messo a segno un colpo miliardario sottraendo lingotti d'oro da un palazzo veneziano. Tuttavia qualcuno all'interno del gruppo ha deciso di tenersi tutto per sé, non esitando ad eliminare il vecchio John, padre spirituale del gruppo, pur di mettere le mani sul malloppo. Urge vendetta: e quale sistema migliore che riappropriarsi del maltolto, inscenando il più gigantesco ingorgo della storia per poter scappare indisturbati, o quasi, a bordo di tre Mini?

Paese d'origine
🇬🇧 Regno Unito · 🇺🇸 Stati Uniti
Anno
2003

Curiosità e retroscena

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Genesi

Neal Purvis e Robert Wade avevano inizialmente scritto una prima versione della sceneggiatura, un remake più diretto del film britannico L'oro si batte (1969), ma fu rifiutata dalla Paramount prima che Donna e Wayne Powers fossero incaricati di scrivere una nuova versione.

Genesi

Donna e Wayne Powers non avevano mai visto il film originale del 1969 e lo hanno guardato solo una volta, unicamente per coglierne il tono, prima di sviluppare la loro sceneggiatura in circa due anni e diciotto versioni diverse.

Cast

F. Gary Gray desiderava lavorare con Mark Wahlberg fin dalla sua interpretazione in Boogie Nights (1997); l'attore ha dovuto rinunciare a un ruolo in S.W.A.T. (2003) per unirsi alle riprese di The Italian Job.

Cast

Edward Norton ha accettato il ruolo di Steve Frazelli soltanto a causa di un obbligo contrattuale verso la Paramount; era furioso di essere costretto a fare il film e avrebbe dichiarato che 'i suoi veri fan dovrebbero evitarlo'.

Cast

Charlize Theron era la prima scelta del regista per il ruolo di Stella Bridger, una scelta consigliata anche da Mark Wahlberg; ha trascorso del tempo con un vero scassatore di casseforti per prepararsi al ruolo.

Cast

Mark Wahlberg, Charlize Theron e Jason Statham hanno seguito per quasi un mese corsi intensivi di guida al Willow Springs International Motorsports Park prima delle riprese.

Riprese

Delle 32 Mini Cooper modificate per il film, tre erano equipaggiate con motori elettrici perché i motori a combustione erano vietati nei tunnel della metropolitana di Los Angeles dove alcune scene sono state girate.

Riprese

Per la scena in cui un furgone blindato crolla attraverso Hollywood Boulevard nel tunnel della metropolitana, sette telecamere sono state installate per catturare la caduta di circa nove metri, e trecento auto sono state utilizzate per simulare l'ingorgo all'incrocio di Hollywood e Highland, controllato dalla produzione per una settimana.

Riprese

Le riprese nelle Alpi italiane a Passo Fedaia si sono svolte con temperature estremamente fredde, al punto che le armi si grippavano e una bottiglia d'acqua poteva ghiacciare in pochi decine di metri di cammino.

Riferimenti

Il personaggio di Lyle "Napster" sostiene di essere il vero inventore di Napster, accusando Shawn Fanning di avergli rubato l'idea; Fanning peraltro appare in un cameo con il suo vero nome nel film.

Accoglienza

L'uso delle nuove Mini di BMW nel film è stato citato dalla critica e dagli analisti come un esempio significativo di product placement, con alcuni che hanno addirittura definito il film la "migliore pubblicità automobilistica mai realizzata"; le vendite di Mini sono aumentate del 22% nel 2003.

Curiosità

Un progetto di seguito intitolato The Brazilian Job, la cui trama doveva svolgersi tra Rio e il Belgio attorno a un affare di diamanti, è rimasto bloccato in sviluppo per anni prima di essere infine abbandonato, con alcuni attori come Seth Green che sono arrivati a definirlo un "mito di IMDb".

Citazioni memorabili

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Houston abbiamo un furgone! È il numero 128. (Lyle)

Lyle "The Real Napster" Durante il furto del lingotto d'oro, annuncia il successo via radio.

Non chiuderete mai il vero Napster. (Lyle)

Lyle "The Real Napster" Riferimento ironico alla sua abilità informatica e al vero Napster.

Sai cosa c'è peggio di un ladro bendello? Un vigliacco. (Stella)

Stella Commento sarcastico su chi non ha il coraggio di agire.

Diamine, sono io il sordo! (Left Ear)

Left Ear Battuta comica sulla sordità in una situazione inaspettata.

Stella: Andrà tutto bene... Che c'è? Charlie: Lo sai bene che vuol dire no? Beota, esitante, nevrotico... Stella: ...nevrotico ed emotivo.

Stella Dialogo con Charlie sulla pianificazione: gioco di parole su "B.E.N.D.".

Charlie: Tuo padre era vecchia scuola, si affidava al suo tocco. Stella: Lui era lui e io sono io. La tecnologia garantisce velocità e precisione. Charlie: Si, ma non ci sono garanzie in questo lavoro, Stella.

Charlie Conversazione con Stella sul metodo di lavoro rispetto a quello di suo padre.

Siamo in Italia, perché parli arabo? (Left Ear, rivolto a Lyle)

Left Ear Osservazione sulla lingua parlata da Lyle in una situazione paradossale.

John: Volevo avvertirti che ti sto mandando un pensierino. Stella: Umh... è una cosa profumata? John: No. Ma è sfavillante. Stella: È una cosa con lo scontrino?

John Bridger Dialogo enigmatico fra padre e figlia con una sorpresa in arrivo.

Io mi fido degli uomini, è del diavolo che c'è in loro che non mi fido... (John Bridger)

John Bridger Riflessione filosofica sulla fiducia e la natura umana.

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