Star Trek: Voyager

Charting the new frontier

1995 · 7 stagioni · Fantascienza e Fantasy
7.8 Popolare

Serie conclusa

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Fantascienza e Fantasy Dramma Azione e Avventura

L'astronave della Federazione USS Voyager NCC-74656, sotto il comando dal capitano Kathryn Janeway, viene inviata in missione nelle Badlands, una zona di spazio investita da una forma sconosciuta di energia, alla ricerca e cattura di un gruppo di Maquis, ribelli di confine che lottano contro i Cardassiani e non riconoscono i trattati di pace stipulati tra questi e la Federazione. Durante la missione, la Voyager e l'astronave Maquis vengono trascinate nel Quadrante Delta della Galassia, a più di 70 000 anni luce dalla Terra dal Custode, un'entità aliena che muore prima di poter rimandare indietro le due navi. I due equipaggi, quello dei Maquis e quello della Flotta Stellare, che hanno subito gravi perdite, devono unirsi per affrontare il viaggio per far ritorno nel Quadrante Alpha unendosi in un unico equipaggio a bordo della Voyager, dove i Maquis vengono integrati vestendo l'uniforme della Flotta ma mantenendo il proprio grado Maquis.

Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
1995
Creato da
Jeri Taylor, Rick Berman, Gene Roddenberry, Michael Piller
Rete
UPN

Curiosità e retroscena

/
Cast

Nei primi copioni il capitano si chiamava Elizabeth Janeway e il ruolo fu affidato all'attrice Geneviève Bujold, ma lei abbandonò dopo solo due giorni di riprese del pilot perché si sentiva a disagio con il ritmo produttivo di una serie TV.

Cast

Il ruolo di Janeway passò quindi a Kate Mulgrew, che propose lei stessa di cambiare il nome del personaggio in Kathryn Janeway.

Cast

Robert Beltran, che interpretava Chakotay, non conosceva nulla del franchise di Star Trek quando fece l'audizione: ricevette semplicemente lo script del pilot dal suo agente, gli piacque la storia e ottenne la parte.

Cast

Il personaggio di Tom Paris nacque da un'idea di far ritornare Nicholas Locarno, interpretato da Robert Duncan McNeill in un episodio di Star Trek: The Next Generation; gli autori scrissero nelle note di casting che cercavano 'un tipo alla Robert Duncan McNeill', cosa che l'agente dell'attore notò, portandolo a ottenere la parte con un nuovo personaggio.

Cast

Robert Picardo fece l'audizione per il ruolo di Neelix, che invece fu assegnato al suo amico Ethan Phillips; Picardo scherzò dicendo di essersi così risparmiato 6000 ore in sala trucco, ma gli fu poi proposto di provare per il ruolo del Doctor, che ottenne.

Riprese

Picardo si assicurò definitivamente la parte del Doctor improvvisando durante le riprese del pilot la battuta 'I'm a doctor, not a nightlight', citando la celebre frase del Dr. McCoy della serie originale; la gente presente rise e fu scritturato poche ore dopo.

Genesi

Il personaggio di Seven of Nine fu introdotto nella quarta stagione per dare nuova energia alla serie: Rick Berman capovolse l'idea di Data (una macchina che vuole diventare umana) creando un'umana trasformata in macchina grazie ai Borg, cattivi già apprezzati in Star Trek: The Next Generation.

Cast

Jeri Ryan accettò il ruolo di Seven of Nine perché preferiva la visione otticamente più ottimista del futuro proposta da Star Trek rispetto ad altre serie più cupe per cui avrebbe potuto fare audizione.

Musica

A differenza di Star Trek: The Next Generation, che riutilizzò il tema di Star Trek: The Motion Picture, il compositore Jerry Goldsmith scrisse e diresse un tema principale completamente nuovo per Voyager, per cui vinse un Emmy Award.

Effetti

Voyager fu la prima serie di Star Trek a utilizzare immagini generate al computer (CGI) per le inquadrature esterne dello spazio: inizialmente vennero usati modellini fisici, ma dalla terza stagione (episodio 'The Swarm') si passò completamente alla CGI grazie a Foundation Imaging, già usata in Babylon 5.

Accoglienza

Gli effetti digitali furono prodotti alla risoluzione televisiva standard dell'epoca, motivo per cui la serie non è mai stata rimasterizzata in alta definizione, poiché ciò richiederebbe di ricreare da zero tutti gli effetti visivi.

Riprese

L'episodio pilota 'Caretaker' richiese 31 giorni di riprese ed è stato uno dei pilot televisivi più costosi realizzati fino a quel momento.

Riprese

Gli set della USS Voyager furono riutilizzati per l'episodio di Deep Space Nine 'Inter Arma Enim Silent Leges' per rappresentare la nave gemella USS Bellerophon, mentre l'infermeria della Voyager servì anche come infermeria dell'Enterprise-E nei film Star Trek: First Contact e Star Trek: Insurrection.

Accoglienza

Nel maggio 2020, durante la pandemia di COVID-19, il cast di Voyager si riunì per un evento virtuale che raccolse 19.225 dollari di donazioni per l'Actors Fund, superando il precedente record di raccolta fondi in un singolo episodio di Stars in the House stabilito da una reunion di Glee.

Riferimenti

Nel 2015 l'astronauta Samantha Cristoforetti twittò dalla Stazione Spaziale Internazionale una battuta di Janeway ('There's coffee in that nebula') indossando un'uniforme di Star Trek, in occasione dell'arrivo della macchina per caffè ISSpresso a bordo.

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