Transformers - The Headmasters

Anime 1987 · 1 stagione · Fantascienza e Fantasy
7.8 Modesto

Serie conclusa

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Animazione Fantascienza e Fantasy Azione e Avventura Super Robot Robots Aliens

Gli Headmasters sono robot dalle dimensioni di un essere umano (anche loro abitanti di Cybertron, fuggiti milioni di anni prima durante la guerra civile) che guidano dall'interno i propri veicoli (questi ultimi non sono senzienti e vengono chiamati Transtector). Il concetto di Headmasters è stato completamente reinventato per la serie, scartando l'idea statunitense dei Nebulani, e stabilendo che gli Headmasters non sono Transformers che si legano con esseri organici ma sono Transformers che controllano corpi di grandi dimensioni senza vita detti appunto "Transtectors". La serie è ambientata nel 2011.

Titolo originale
トランスフォーマー ザ★ヘッドマスターズ
Paese d'origine
🇯🇵 Giappone
Anno
1987
Rete
Nippon TV
Studio
Tomy · Toei Animation

Curiosità e retroscena

/
Genesi

Secondo Keisuke Fujikawa, il responsabile della struttura della serie, il piano iniziale non era fare un seguito diretto bensì riavviare completamente l'universo, ma per diverse circostanze si finì per incorporare elementi della continuità occidentale.

Genesi

Takara decise di non importare la miniserie statunitense 'The Rebirth' e al suo posto creò questa serie originale giapponese di 35 episodi come spin-off, sostituendone il posto nella continuità.

Genesi

A differenza della fiction occidentale, dove gli Headmasters nascono dalla fusione di un Transformer con un essere alieno organico da Nebulos, nella versione giapponese sono un gruppo di piccoli cibertroniiani che fuggirono da Cybertron e atterrarono sul pianeta ostile Master, dove costruirono corpi più grandi chiamati Transtector per sopravvivere.

Genesi

Inizialmente Takara chiese che non apparissero affatto personaggi umani, ma Fujikawa propose di includere almeno un bambino, quindi il personaggio di Daniel finì per avere un ruolo centrale nella storia.

Genesi

L'apparizione di personaggi della serie '2010' fu ridotta e la distruzione del pianeta Cybertron si sviluppò seguendo i desideri degli sponsor del programma.

Cast

Anche se la storia è un seguito diretto della stagione precedente e riappaiono molti personaggi, i doppiatori giapponesi furono sostituiti quasi completamente rispetto al capitolo precedente.

Cast

Secondo Masami Kaneda, il modello di personalità del protagonista Chromedome era Susumu Kodai, l'eroe della serie 'Space Battleship Yamato'.

Cast

Inizialmente era stato pianificato che Hot Rodimus, Blurr e Kup ritornassero per unirsi ai Targetmasters autobot, con Rodimus come leader del gruppo, e persino il giocattolo corrispondente era stato fabbricato all'estero, ma l'idea fu scartata per la serie giapponese.

Cast

Allo stesso modo, era stato pianificato che Cyclonus e Scourge diventassero Targetmasters decepticon con Cyclonus come leader, e anche in questo caso i giocattoli erano stati venduti all'estero ma l'idea non fu portata nella serie giapponese.

Riprese

A differenza delle serie precedenti prodotte in Occidente, questo capitolo è stato realizzato interamente in Giappone, il che permise di incorporare temi di morte e un'atmosfera drammatica più malinconica sulla vita e la morte, simile a quella di 'Transformers: the movie', qualcosa che le norme di censura estere solevano impedire.

Riferimenti

In parallelo, nel mercato occidentale si sviluppò la serie 'Transformers: The Rebirth' con personaggi quasi identici ma una storia completamente diversa, situata in un universo parallelo senza connessione con le produzioni giapponesi successive.

Riferimenti

A partire dall'episodio 17, il logo dei Decepticon nella sequenza d'apertura ricevette un effetto di sfarfallio come parte di una promozione incrociata con il giocattolo Video Challenger lanciato da Takara.

Accoglienza

Grazie al successo commerciale del grande giocattolo Fortress Maximus, che superava i 10.000 yen, questa serie raggiunse il più alto volume di vendite tra le prime cinque produzioni della franchigia Transformers.

Accoglienza

La serie non fu lanciata professionalmente negli Stati Uniti fino al 5 luglio 2011; precedentemente aveva circolato solo un doppiaggio in inglese realizzato a Hong Kong per la trasmissione in Malesia e Singapore, noto come il 'doppiaggio StarTV', tristemente celebre per le sue cattive traduzioni e nomi di personaggi errati.

Curiosità

Gli episodi 36-38 non furono mai trasmessi nella regione del Kanto e non furono inclusi nelle edizioni in DVD né LaserDisc dell'epoca, anche se furono distribuiti in VHS venduti esclusivamente per posta.

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