Mazinga Z

Anime 1972 · 1 stagione · Azione e Avventura
8.0 Popolare

Serie conclusa

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L'anziano scienziato Juzo Kabuto costruisce un enorme robot che alla sua morte viene ereditato dal nipote Koji Kabuto, il cui compito è quello di sventare i piani del malvagio dottor Hell, uno scienziato tedesco che nel 1962 aveva partecipato con Kabuto e altri colleghi a una spedizione archeologica nell'isola greca di Bardos alla scoperta dei resti della civiltà micenea. Ritrovato un esercito di mostri meccanici costruiti dai Micenei (Mikenes), il dottor Hell svela le sue reali intenzioni uccidendo tutti tranne Kabuto, riuscito a fuggire, ed impossessandosi di quella tecnologia con lo scopo di far tornare sulla terra i discendenti dell'antico popolo greco, costretti per secoli a rifugiarsi nelle viscere della Terra e, insieme a essi, dominare il mondo. Kabuto, tornato in patria, dirige il centro ricerche per l'Energia "fotoatomica" che poi lascia al prof. Yumi appena scoperta una lega metallica molto resistente, la Super Lega Z (estratta dal metallo immaginario Japanium) da utilizzare per costruire il robot Mazinga Z; nell'Istituto viene creata Afrodite A, un robot meno potente dalle fattezze femminili costruito dal prof. Yumi e pilotato da Sayaka Yumi, figlia del direttore dell'istituto; successivamente si unisce a questi il Boss Robot, guidato da Boss, Nuke e Mucha, tre compagni di scuola di Koji.

Titolo originale
マジンガーZ
Paese d'origine
🇯🇵 Giappone
Anno
1972
Studio
Toei Animation
Opera originale
Manga
Creato da
Go Nagai
Rete
Fuji TV

Curiosità e retroscena

/
Genesi

L'idea di un robot pilotato nacque quando Go Nagai, bloccato in un ingorgo stradale, immaginò che sarebbe stato bello se un'auto potesse allungare le gambe e passare sopra al veicolo davanti.

Genesi

Nel concept iniziale, l'opera si chiamava 'Energer Z' o 'Iron Z' e la moto dell'eroe dovrebbe salire fino alla testa del robot per accoppiarsi e pilotarlo, ma questa idea fu rifiutata dal direttore TV della Toei per essere troppo simile a Kamen Rider, allora popolare; così nacque il sistema di accoppiamento tramite Hover Pilder.

Riferimenti

L'idea della moto che diventa cabina di comando, scartata per il Mazinger Z originale, finì per essere riutilizzata come metodo di accoppiamento e pilotaggio della Diananne A.

Riferimenti

Mazinger Z fu pioniere nell'istituire diversi elementi ricorrenti nel genere di robot giganti, come armi interne multiple, partner robot femminili, un robot comico (Boss Borot), componenti di volo accoppiabili (Jet Scrander) e la sostituzione del robot protagonista alla fine della serie con Great Mazinger.

Riferimenti

Lo schema cromatico 'braccia, busto e cosce in bianco' creato per i robot della serie influenzò il design di robot di altre franchise non correlate, come Combattler V e Armored Trooper, diventando uno standard cromatico tipico dei robot giganti degli anni 1970.

Accoglienza

La serie ha avuto un'audience media del 22,1% e un picco del 30,4% nell'episodio 68 'Gran Duca Gorgon, la Guardia del Corpo dell'Inferno', trasmesso il 17 marzo 1974.

Accoglienza

Mazinger Z ebbe un enorme successo internazionale, specialmente in Spagna, dove esiste persino una statua del robot, e successivamente si diffuse nei paesi ispanici dell'America Latina come Messico, Venezuela, Argentina e Cile.

Accoglienza

Il successo della serie spingeva le vendite esplosive di giocattoli come gli 'Chogokin' e i 'Jumbo Machinder' (bambole di circa 60 cm), che vendettero 500 mila unità e cambiarono il modello di business dell'industria dell'anime, facendo sì che i produttori di giocattoli sostituissero i produttori di caramelle come principali sponsor.

Curiosità

La canzone di inserimento 'Tema di Z' era stata originariamente composta per essere il tema principale, ma fu scartata dall'esecutivo Ryotoku Watanabe per considerare la melodia debole; ciononostante, per essere popolare tra il team, iniziò ad essere usata quasi ogni volta che Mazinger entrava in azione.

Cast

L'accento affeminato caratteristico del personaggio Boss (terminazioni come '~dawa') fu un'improvvisazione dello stesso doppiatore Hiroshi Otake, e non era scritto nello script; il grido di tifo 'Jan-ja-jaan' fu anch'esso sua idea.

Riprese

Nel doppiaggio delle scene in cui il Baron Ashler parla con voci maschile e femminile simultaneamente, i doppiatori Shibata e Kitahama avevano difficoltà a sincronizzare i dialoghi, finché Otake suggerì che Shibata parlasse per primo e Kitahama lo seguisse, segnalando il momento abbassando lo script che teneva.

Curiosità

Nel 1996-97, la serie Super Sentai 'Gekisou Sentai Carranger' tentò di introdurre un robot villain identico a Mazinger Z chiamato Balinger Z, ma la scena, già doppiata, fu archiviata dopo che la Toei ordinò l'autocontrollo in rispetto a Dynamic Pro, quando la produzione scoprì il piano attraverso un discorso di Hiroshi Otake a una festa di lancio.

Genesi

Il manga di Mazinger Z passò per un tormentato percorso editoriale: la rivista Shukan Shonen Jump inizialmente riluttava a pubblicarlo perché non era una commedia per adulti come 'Harenchi Gakuen', e la serie finì per essere cancellata bruscamente al culmine, quando Go Nagai iniziò anche a pubblicarlo sulla rivista rivale Terebi Magazine, dell'editore Kodansha.

Riferimenti

Il design originale del Baron Ashler fu fatto da Ken Ishikawa, mostrando due uomini sinistri fusi, ma Go Nagai successivamente alterò il lato destro per essere femminile.

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