Route 66

The adventures of two young drifters across America

1960 · 4 stagioni · Dramma
6.7 Popolare

Serie conclusa

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Dramma Crime Azione e Avventura Mistero

After discovering that his late father has gone through most of the family fortune, Tod Stiles hits the title trans-America highway in his Corvette in search of adventure with friend Buz Murdock, a survivor of New York's mean streets. The two work odd jobs as they meet and interact with colorful characters and find themselves plunged into one situation after another, some of them romantic, some of them very dangerous. Later, Linc Case, a Vietnam war hero trying to find himself, takes over as Tod's travel companion.

Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
1960
Creato da
Stirling Silliphant, Herbert B. Leonard
Rete
CBS

Curiosità e retroscena

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Genesi

La serie era originariamente concepita con il titolo 'The Searchers' e i due protagonisti dovevano essere ex militari in cerca di reinserimento nella vita civile; il titolo fu poi cambiato perché coincideva con quello del film del 1956 di John Ford.

Genesi

Il progetto nacque come spin-off indiretto di Naked City: un episodio del 1959 di quella serie, scritto da Silliphant e intitolato 'Four Sweet Corners', fungeva da pilot nascosto con Maharis e l'attore Robert Morris nei ruoli poi diventati Buz e Tod.

Cast

L'attore Robert Morris, inizialmente scelto per il ruolo poi affidato a Martin Milner, morì nel maggio 1960 all'età di 25 anni prima che la serie fosse rilanciata con il nuovo pilota di un'ora.

Cast

Martin Milner ottenne il ruolo di Tod Stiles battendo diversi altri attori, tra cui Robert Redford, che in seguito apparve comunque come guest star in un episodio della serie.

Cast

George Maharis lasciò la serie a metà della terza stagione dopo aver contratto un'epatite infettiva, con il suo personaggio Buz descritto negli episodi come ricoverato per 'echovirus' senza mai più essere menzionato dopo la sua uscita definitiva.

Riferimenti

Il personaggio di Buz Murdock era vagamente ispirato nell'aspetto e nell'atteggiamento a Jack Kerouac; lo scrittore stesso pensò di fare causa ai produttori e alla Chevrolet per plagio del suo romanzo 'On the Road', ma i suoi avvocati lo convinsero che non avrebbe potuto vincere la causa.

Riprese

La serie fu girata interamente in esterni in 25 stati americani (oltre a un episodio a Toronto, Canada), rendendola una delle poche serie TV filmate interamente 'on the road'; nonostante il titolo, ebbe scarsissimo legame con la vera U.S. Route 66, citata esplicitamente solo in tre episodi.

Riprese

L'episodio 'I'm Here to Kill a King', incentrato su un tentativo di assassinio, doveva andare in onda il 29 novembre 1963 ma fu ritirato dal palinsesto a causa dell'assassinio del presidente Kennedy avvenuto una settimana prima, e venne trasmesso solo in syndication successivamente.

Effetti

Nell'episodio 'Lizard's Leg and Owlet's Wing', Boris Karloff indossò per la prima volta dopo decenni il trucco del mostro di Frankenstein, mentre Lon Chaney Jr. fu truccato per somigliare al suo ruolo dell'Uomo Lupo del 1941.

Musica

Il tema strumentale della serie fu composto da Nelson Riddle su incarico last-minute della CBS, che preferì un nuovo brano invece di negoziare i diritti sulla celebre canzone 'Get Your Kicks on Route 66' di Bobby Troup; il tema ricevette due nomination ai Grammy nel 1962.

Cast

Diversi futuri protagonisti di serie iconiche apparvero come guest star in piccoli ruoli premonitori: Alan Alda interpretò un chirurgo prima di diventare Hawkeye in M*A*S*H, e Michael Conrad vestì i panni di un poliziotto prima del suo ruolo in Hill Street Blues.

Accoglienza

Nel 1962 Ethel Waters fu candidata per il suo ruolo in 'Goodnight, Sweet Blues', diventando la prima artista afroamericana, uomo o donna, a ricevere una nomination agli Emmy per un'interpretazione drammatica.

Curiosità

Nel 1993 la NBC produsse un revival/sequel della serie in cui un figlio illegittimo di Buz, Nick Lewis, eredita la Corvette del padre; lo show fu cancellato dopo sole quattro puntate per i bassi ascolti.

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