Astro Boy

Anime 1980 · 1 stagione · Azione e Avventura
7.8 Modesto

Serie conclusa

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Astro Boy (鉄腕アトム Tetsuwan Atomu?) è il remake datato 1980-81 della prima serie anime del 1963-66 dedicata ad Astro Boy; entrambe sono adattamenti del manga creato negli anni cinquanta da Osamu Tezuka. Questa seconda serie (l'unica giunta in Italia nel 1982 in 52 episodi) pone una maggior attenzione, rispetto alla precedente, nei confronti delle abilità robotiche di Astro, oltre ad avere una trama un po' più cupa e triste rispetto all'originale; non è raro difatti vedere il protagonista soffrire a causa delle azioni e/o misfatti compiuti da altri. La storia è situata nel futuro a Tokyo, per l'esattezza nel 2030. Qui il ministro della scienza, dottor Tenma, sta tentando di creare un robot capace d'esprimere emozioni e sentimenti umani. Dopo il suo quarto tentativo fallito, viene avvicinato da un uomo misterioso che gli offre uno strano circuito meccanico il quale, se installato in un robot, capace di umanizzarlo. Ispirato, Tenma si mette al tavolo di lavoro, dimenticandosi della promessa fatta al figlioletto Tobio di accompagnarlo al luna park. Il bambino ci va da solo ma ha un incidente e rimane gravemente ferito: poco prima di morire il ragazzo fa promettere al padre di costruire un robot che sia contemporaneamente il più forte al mondo e che sappia amare come un figlio. Tenma lo crea capace di volare e dotato di laser e mitragliatrici; tuttavia, l'uomo che lo aveva precedentemente avvicinato riesce ad ottenere i progetti di costruzione appartenenti allo scienziato e ne porta un suo duplicato al conte di Valpurga il quale aspira ad utilizzare un super robot per ottenere il dominio sul mondo intero. Intimorito dalla potenziale minaccia che potrebbe rappresentare per l'umanità del robot-figlio di Tenma, il primo ministro ordina che venga smontato la notte seguente: Tenma però lo porta segretamente a casa sua. Intanto però il conte ha attivato la sua copia ed in quel momento Astro perde i sensi, gli occhi iniziano a lampeggiare di rosso e finisce col perdersi nel bel mezzo alla città. Tenma, rendendosi conto che presto verrà scoperta l'esistenza di Astro, decide di portarlo in mare aperto e salpano su una nave crociera diretta negli Stati Uniti. Il robot però fatica a controllare la propria forza sovrumana e Tenma, dopo un grave incidente, lo rinnega. Nascosto sul ponte Astro viene avvicinato dal direttore di un circo per robot di nome Hamegg che lo induce a firmare un contratto di servitù. Tenma pentito, sbarcata la nave inizia le ricerche, ma Astro si trova oramai al circo dove è trattato crudelmente; per merito di uno scienziato locale viene aiutato a fuggire. Divenuto nuovo capo del ministero della scienza lo studioso fa diventare Astro il difensore del mondo a servizio del bene.

Titolo originale
鉄腕アトム
Paese d'origine
🇯🇵 Giappone
Anno
1980
Studio
Tezuka Productions
Opera originale
Manga
Creato da
Osamu Tezuka
Rete
Nippon TV

Curiosità e retroscena

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Genesi

Osamu Tezuka, insoddisfatto della prima serie animata del 1963 realizzata dalla vecchia Mushi Production, volle una nuova versione a colori che raccontasse da capo la nascita di Astro Boy, prodotta stavolta dalla Tezuka Production.

Genesi

Un primo tentativo di remake fu concepito negli anni '70 come un progetto di dorama live-action con una ragazza nei panni di Astro Boy: il design del personaggio fu persino riadattato per l'occasione in un manga collegato pubblicato su riviste Shogakukan tra il 1972 e il 1973, ma il progetto non si concretizzò mai.

Genesi

Un ulteriore tentativo di rilancio negli anni '70 fu proposto a Fuji TV ma finì per trasformarsi in una serie diversa, Jetter Mars (1977), prodotta da Toei Animation con Tezuka relegato al solo ruolo di ideatore, senza coinvolgimento diretto nella produzione.

Genesi

Il remake tardò a realizzarsi per anni soprattutto perché la Meiji Seika, sponsor della prima serie con il celebre cioccolatino Marble a tema Astro Boy, mantenne a lungo i diritti sui dolciumi, scoraggiando altre aziende dolciarie dal finanziare un nuovo progetto.

Genesi

Il progetto trovò finalmente il via libera grazie al successo degli speciali anime di Tezuka trasmessi da Nippon TV nel programma di beneficenza "24 Hour Television" a partire dal 1978, ed alla politica del network, guidato dal produttore Yoshikawa Tsuyoshi, di rilanciare vecchie serie come Tetsujin 28-go e Ashita no Joe 2.

Cast

Contrariamente all'abitudine dell'epoca di rinnovare completamente il cast vocale quando una serie cambiava emittente, su richiesta dello stesso Tezuka furono confermate le doppiatrici originali di Astro Boy (Mari Shimizu) e del Dottor Ochanomizu (Hisashi Katsuta) dalla prima serie.

Curiosità

La sigla iniziale originariamente commissionata al compositore Yasuo Higuchi fu scartata dopo che un acquirente estero, ascoltando il demo, commentò negativamente che non sembrava affatto la sigla di Astro Boy; fu quindi riutilizzata, in versione riarrangiata, la sigla della prima serie, scelta che generò comunque proteste dei telespettatori che chiedevano il brano originale.

Curiosità

Il brano scartato, intitolato "La canzone della Terra", fu comunque pubblicato da Yasuo Higuchi nell'album a tema "Music for Atom Age".

Cast

Lo sceneggiatore Keisuke Fujikawa era stato inizialmente scelto come autore principale, ma Tezuka rifiutò la sua partecipazione perché aveva lavorato con il produttore Yoshinobu Nishizaki su Wansa-kun; il malinteso fu poi risolto da un pranzo organizzato dal produttore, e Fujikawa scrisse infine due episodi verso la fine della serie.

Riprese

Nell'ultimo episodio, trasmesso alla fine del 1981, fu inserito in apertura un filmato dal vivo con un messaggio dello stesso Tezuka, girato su richiesta dell'autore dal figlio Makoto Tezuka.

Accoglienza

Dall'aprile 1981 gli ascolti della serie calarono sensibilmente a causa della concorrenza del programma rivale Dr. Slump - Arale-chan, trasmesso in contemporanea su Fuji TV, scendendo a una media del 7-8% a settembre dello stesso anno.

Curiosità

Questa seconda serie, l'unica arrivata in Italia (nel 1982), fu doppiata solo per 50 dei 52 episodi totali: gli episodi 32 e 51 non furono mai doppiati in italiano e sono rimasti inediti fino all'edizione DVD Deluxe del 2013 di Yamato Video, che li presenta sottotitolati.

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