Shinnosuke, detto Shin-chan, di cinque anni. Mamma, papà, amici, parenti, conoscenti o sconosciuti; non esiste nessuno in grado di resistere più di due minuti di fronte a questo bambino così pestifero e curioso.
Il personaggio di Shin-chan nacque come spin-off di un personaggio secondario della prima opera dell'autore Yoshito Usui, 'Darakuya Store Monogatari'; fu il redattore Katsuyuki Hayashi ad intuire che ampliando quel personaggio sarebbe nato qualcosa di interessante.
Genesi
Il progetto di adattamento animato nacque quasi per caso: durante una riunione dell'agenzia pubblicitaria Asatsu (oggi ADK) nel 1991, il produttore Takashi Horiuchi propose l'idea, ma fu inizialmente concepito solo come 'esca' per far risaltare un altro progetto considerato prioritario.
Genesi
Lo studio Shin-Ei Animation, che fino ad allora produceva anime tratti da opere di Fujiko F. Fujio, non credeva molto nel progetto: i vertici dissero alla produzione di 'farlo durare solo sei mesi', e il primo episodio ottenne solo il 4,0% di share.
Genesi
Dopo il debutto poco brillante, dal secondo episodio in poi il programma fu ribattezzato nei palinsesti 'Anime - Il vivace bambino dell'asilo che scatena tempeste, Crayon Shin-chan', uno slogan inventato di fretta dal produttore Kenji Ota per attirare l'attenzione nei giornali.
Accoglienza
Il programma ottenne un enorme successo di ascolti, raggiungendo il 28,2% di share il 12 luglio 1993, con un picco del 67,6% tra gli spettatori dai 4 ai 12 anni: fu il record di sempre per la serie.
Riprese
Poiché il tempo tra l'approvazione del progetto e la messa in onda fu inferiore a tre mesi, il primo regista Mitsuru Hongo scelse deliberatamente layout semplici e in stile fumettistico per ridurre il numero di disegni necessari; solo dopo il successo dell'anime furono ammorbiditi questi vincoli produttivi.
Curiosità
Il creatore Yoshito Usui morì improvvisamente l'11 settembre 2009, lasciando il manga originale incompiuto; l'anime continuò comunque ad andare in onda, secondo quanto annunciato dal presidente di TV Asahi con un metodo simile a quello usato per 'Sazae-san'.
Cast
Nel giugno 2018 Akiko Yajima, voce di Shin-chan per oltre 26 anni, annunciò le sue dimissioni volontarie dal ruolo; le succedette Yumiko Kobayashi, che debuttò il 6 luglio 2018. Nel 2024 le due doppiatrici si sono incontrate di persona e Yajima ha affidato a Kobayashi il personaggio con un messaggio affettuoso.
Cast
Fujiwara Keiji, voce di Hiroshi Nohara per 24 anni dal 1992 al 2016, morì il 12 aprile 2020; le trasmissioni successive gli dedicarono messaggi commemorativi e alcune puntate ripropongono la sua voce originale in episodi tributo.
Riferimenti
Il regista Mamoru Oshii, vedendo per la prima volta l'anime in TV, dichiarò di essersi entusiasmato perché finalmente vedeva qualcosa 'di qualità scadente, violento, volgare, secco e oscuro' come i cartoni di Bugs Bunny, e si offrì più volte come staff ospite, ma fu sempre rifiutato dalla produzione.
Riferimenti
Nel luglio 2016 fu pubblicata una sigla di apertura coreana originale, 'Buri Buri Dance Party', interpretata dal gruppo NORAZO e animata da Shin-Ei Animation, mai diffusa in Giappone.
Curiosità
In Corea del Sud il manga originale fu per lungo tempo vietato ai minori di 19 anni a causa delle proteste di gruppi confuciani, mentre l'adattamento animato subì forti censure: le scene volgari furono tagliate o modificate, i riferimenti al Giappone eliminati e l'ambientazione trasferita a Seoul con personaggi resi coreani.
Accoglienza
In Spagna, nel 2004, il Partito Socialista Operaio Spagnolo chiese la sospensione della trasmissione definendola 'vergognosa e poco educativa'; nonostante ciò l'autore Yoshito Usui, colpito dalla popolarità della serie a Barcellona, decise di scrivere un episodio ambientato proprio in quella città.
Riferimenti
Nel 2016 la serie ha collaborato con il film 'Shin Godzilla': nella sceneggiatura originale Godzilla doveva emergere dal fiume Arakawa, ma la scena fu cambiata per il fiume Sumida per poter inquadrare in un solo fotogramma Godzilla, la Tokyo Tower e la Tokyo Skytree, con numerosi omaggi alla serie classica di Godzilla.