The Legend of Korra è nata come una miniserie di dodici episodi: Nickelodeon rifiutò la proposta dei creatori di un film sequel di Avatar: The Last Airbender (poi diventato la trilogia a fumetti The Promise, The Search e The Rift), preferendo invece espandere Korra a 26 episodi.
Genesi
La serie fu ulteriormente ampliata a 52 episodi nel luglio 2012, suddivisi in quattro stagioni chiamate 'Libri', ciascuna con una storia autoconclusiva.
Genesi
Il titolo cambiò più volte durante lo sviluppo: da 'Avatar: Legend of Korra' a 'The Last Airbender: Legend of Korra' nel 2011, fino a 'The Legend of Korra' nel marzo 2012.
Genesi
Secondo il regista di animazione Yoo Jae-myung, Nickelodeon fu inizialmente riluttante ad approvare la serie e ne sospese la produzione perché, secondo Konietzko, si riteneva che 'le ragazze guarderanno show su ragazzi, ma i ragazzi non guarderanno show su ragazze'; nei test di visione i ragazzi dissero però che il fatto che Korra fosse una ragazza non li disturbava.
Cast
Il personaggio di Korra fu ispirato dalla sorella 'piuttosto tosta' di Bryan Konietzko e da lottatrici di MMA femminili.
Cast
Il personaggio di Mako fu chiamato così in onore del compianto Mako Iwamatsu, doppiatore di Iroh nelle prime due stagioni della serie originale Avatar.
Cast
Il personaggio del Generale Iroh, doppiato da Dante Basco (voce di Zuko nella serie originale), fu chiamato così in omaggio a Iroh, lo zio di Zuko nella serie originale.
Cast
Pabu, l'animale domestico di Bolin, fu ispirato da Futa, un famoso panda rosso giapponese diventato celebre per la sua capacità di stare in piedi.
Cast
Il personaggio di Hiroshi Sato, fondatore self-made della Future Industries, fu ispirato da Theodore Roosevelt e dagli industriali giapponesi Keita Goto e Iwasaki Yatarō.
Riprese
La produzione di ogni episodio richiedeva dai 10 ai 12 mesi, con le varie fasi che si sovrapponevano: nel luglio 2013 il team stava già sviluppando gli storyboard del primo episodio del Libro 4 mentre gli ultimi episodi del Libro 2 non erano ancora terminati.
Riprese
Lo studio sudcoreano Studio Mir avrebbe dovuto animare da solo il Libro Due, ma il suo direttore esecutivo decise di far lavorare lo studio su The Boondocks invece, ritenuto meno impegnativo; lo studio giapponese Pierrot fu quindi chiamato per animare il Libro Due, per poi essere affiancato di nuovo da Studio Mir.
Riprese
Dopo che Nickelodeon tagliò il budget della quarta stagione per l'equivalente di un episodio, DiMartino e Konietzko decisero di inserire un episodio 'clip show' (che riutilizza animazioni già prodotte), 'Remembrances', invece di licenziare parte dello staff creativo.
Riprese
Ogni episodio della serie comprende circa 15.000 disegni, realizzati principalmente su carta in Corea del Sud dagli animatori di Studio Mir e poi scansionati per l'elaborazione digitale.
Riprese
La terza stagione fu trasmessa in anticipo rispetto al previsto a giugno 2014, poco dopo che alcuni episodi in versione spagnola furono trapelati su Internet.
Riferimenti
Tutti i testi che appaiono nel mondo fittizio della serie sono scritti in caratteri cinesi tradizionali senza traduzione: ad esempio, sui cartelli 'Wanted' nell'episodio 'The Stakeout' i nomi dei protagonisti sono scritti come 寇拉 (Korra), 馬高 (Mako) e 愽林 (Bolin).
Musica
Konietzko e DiMartino concepirono la colonna sonora come una fusione di musica tradizionale cinese e primo jazz; Jeremy Zuckerman compose quindi una partitura che combina elementi Dixieland, musica tradizionale cinese e orchestrazione occidentale, eseguita principalmente da un sestetto di corde e strumenti solisti cinesi come dizi, paigu, guqin, erhu e il matouqin mongolo.
Effetti
Per le scene di combattimento, i creatori si affidarono al maestro di arti marziali cinesi Sifu Kisu (già consulente per la serie originale), mentre i lottatori di MMA Jeremy Humphries e Mac Danzig fornirono molte delle mosse viste nell'arena di pro-bending, e Steve Harada e Jake Huang contribuirono con le acrobazie stilizzate del 'tricking'.
Accoglienza
La scena finale della serie, che mostra l'inizio di una storia d'amore tra Korra e Asami, fu considerata senza precedenti per l'epoca e viene accreditata di aver aperto la strada alla rappresentazione LGBT nella televisione per ragazzi, richiamando visivamente la posa del bacio finale tra Aang e Katara nella serie originale.
Accoglienza
Nel 2017 il Kenya Film Classification Board vietò la trasmissione di The Legend of Korra in Kenya, insieme ad altre serie animate, sostenendo che questi show 'glorificassero il comportamento omosessuale'.
Accoglienza
A causa del calo di ascolti televisivi, a partire dal Libro Tre gli ultimi episodi della stagione furono distribuiti online invece che trasmessi in TV; la finale della seconda stagione fu il più grande evento online della storia di Nickelodeon.