Political Animals

Power runs in the family

2012 · 1 stagione · Dramma
7.1 Modesto

Serie conclusa

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Dramma

Former first lady and current Secretary of State Elaine Barrish Hammond try to keep her family together while simultaneously dealing with crises of the State Department and fending off the hungry DC journalist who is bent on destroying her career.

Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
2012
Creato da
Greg Berlanti

Curiosità e retroscena

/
Genesi

La serie è stata annunciata da USA Network il 30 gennaio 2012 come una miniserie di sei ore incentrata su una ex famiglia presidenziale americana, con l'episodio pilota scritto e diretto da Greg Berlanti.

Genesi

Sigourney Weaver e la produzione hanno riconosciuto che il personaggio di Elaine Barrish presenta somiglianze con Hillary Clinton, sottolineando che la serie parla del prezzo pagato dalle famiglie che sono state alla Casa Bianca.

Genesi

Sebbene si fosse speculato su una possibile stagione completa a seguire, il 2 novembre 2012 USA Network ha confermato la decisione di mantenere il progetto come semplice miniserie, senza proseguimento.

Cast

James Wolk è stato il primo attore scelto per il cast, annunciato il 10 febbraio 2012 nel ruolo di Douglas Hammond, seguito tre giorni dopo dall'annuncio di Brittany Ishibashi come sua fidanzata Anne Ogami.

Cast

Sigourney Weaver è stata scritturata nel ruolo principale di Elaine Barrish il 6 marzo 2012, mentre Sebastian Stan si è unito al cast il 15 marzo 2012 nel ruolo del figlio gemello T.J. Hammond.

Cast

Linda Powell, che interpreta la consigliera per la sicurezza nazionale nel primo episodio, è realmente la figlia dell'ex Segretario di Stato statunitense Colin Powell.

Riprese

Le riprese principali della miniserie erano già iniziate a Philadelphia, in Pennsylvania, entro il 2 maggio 2012.

Musica

Il brano usato come sigla musicale della serie è "Future Starts Slow" del gruppo The Kills.

Accoglienza

La miniserie ha ricevuto recensioni generalmente favorevoli, con un punteggio aggregato di 65/100 su Metacritic basato su 33 critiche, sebbene alcuni critici come Verne Gay di Newsday l'abbiano definita "stupidamente sciocca" nonostante l'apprezzato cast.

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