Braccialetti rossi

2014 · 3 stagioni · Dramma
7.7 Modesto

Serie conclusa

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Dramma

La serie segue le vicende di alcuni ragazzi (Leo, Vale, Cris, Davide, Toni e Rocco), che, ricoverati in ospedale per varie cause, fanno amicizia tra loro. Leo regala a ciascuno uno dei braccialetti di colore rosso, che aveva ricevuto come identificativo in occasione dei suoi interventi chirurgici e che diventano il simbolo del loro gruppo.

Paese d'origine
🇮🇹 Italia
Anno
2014
Creato da
Guido Simonetti
Rete
Rai 1
Studio
Palomar · RAI

Curiosità e retroscena

/
Genesi

Braccialetti rossi è il remake italiano della serie catalana Polseres vermelles, a sua volta tratta dal romanzo omonimo dello scrittore spagnolo Albert Espinosa, che si ispirò alla propria esperienza personale di dieci anni di lotta contro il cancro.

Genesi

La versione italiana è stata la prima trasposizione internazionale di Polseres vermelles, serie che sarebbe poi stata adattata in altri dieci paesi.

Riprese

La serie è stata girata quasi interamente in Puglia: l'ospedale della finzione è stato interamente ricostruito all'interno del CIASU (Centro Internazionale Alti Studi Universitari) di Fasano, in provincia di Brindisi.

Riprese

Le scene ambientate nel 'limbo' tra la vita e la morte sono state girate nella piscina esterna dello Stadio del nuoto di Bari, mentre le sequenze sull'isola sono state riprese nelle isole Tremiti, in particolare sull'isola di San Nicola.

Riprese

Le riprese della terza stagione si sono concluse il 18 marzo 2016, mentre le scene finali riguardanti la maratona sono state girate a Venezia.

Riferimenti

Nel terzo episodio della prima stagione compare come paziente Niccolò Agliardi, il cantante che ha inciso la colonna sonora della serie; il cantante fa un cameo anche nell'ultimo episodio.

Riferimenti

Nelle scene iniziali dell'ultimo episodio della seconda stagione, mentre il gruppo è sul traghetto per le Isole Tremiti, Leo e Cris imitano ironicamente Jack e Rose del film Titanic.

Curiosità

Esiste un'incoerenza narrativa tra la prima e la terza stagione: nella prima Leo racconta che sua madre è morta un anno prima quando lui aveva 15 anni, mentre nella terza stagione un retcon mostra tramite flashback che la donna è morta quando il ragazzo era ancora piccolo.

Curiosità

La colonna sonora originale è stata composta da Stefano Lentini, mentre le sigle delle tre stagioni sono state scritte da Niccolò Agliardi (con Francesco Facchinetti per le prime due) e per la terza stagione è stata scelta la canzone 'Simili' di Laura Pausini.

Accoglienza

Nel 2014 Stefano Lentini e Niccolò Agliardi hanno ricevuto il Premio Cinearti La chioma di Berenice come Miglior Colonna Sonora per la Fiction, e nello stesso anno il cast principale della serie ha ottenuto il Premio speciale della giuria al Roma Fiction Fest.

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