Mrs. America

What happened to women helping women?

2020 · 1 stagione · Dramma
7.4 Modesto

Serie conclusa

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Dramma

Esplora il movimento per la ratificazione dell'Emendamento per la parità dei diritti, e il contraccolpo inaspettato che ha modificato per sempre il panorama politico.

Paese d'origine
🇺🇸 Stati Uniti
Anno
2020
Creato da
Dahvi Waller
Rete
Hulu

Curiosità e retroscena

/
Genesi

Il capo di FX, John Landgraf, si è interessato a questo argomento storico dopo che Ryan Murphy gli ha originariamente illustrato il concetto di American Crime Story, il che lo ha portato a vedere nella lotta intorno all'Equal Rights Amendment un'eco diretta del clima politico contemporaneo.

Genesi

La creatrice Dahvi Waller, ex sceneggiatrice di Mad Men e Halt and Catch Fire, ha spiegato che nello sviluppare la serie ha realizzato che gli Stati Uniti non avevano fatto così tanti progressi in 50 anni come lei pensava sulla questione dell'uguaglianza dei diritti, trasformando Mrs. America in una sorta di origine delle attuali guerre culturali.

Genesi

Cate Blanchett, anche produttrice esecutiva, ha raccontato che durante lo sviluppo e le riprese della serie, dibattiti vecchi di decenni (come su Roe v. Wade o la ratifica dell'ERA in Virginia) continuavano a riemergere nelle notizie, creando un'impressione di 'Groundhog Day'.

Genesi

Dahvi Waller ha voluto evidenziare gli inizi del femminismo intersezionale attraverso il personaggio di Shirley Chisholm, interpretato da Uzo Aduba, presentando l'episodio 3 come il punto di partenza, ancora imperfetto, di questa nozione.

Cast

Ogni episodio si apre con un messaggio che precisa che alcune scene e alcuni personaggi sono romanzati per scopi creativi, in particolare attraverso personaggi compositi fittizi come Pamela e Alice Macray, che si suppone rappresentino le attiviste anonime della campagna STOP ERA.

Riprese

Le riprese principali si sono svolte dal 19 giugno al 1º novembre 2019 a Toronto, in Canada, anche se la storia si svolge negli Stati Uniti negli anni Settanta.

Musica

Il titolo di testa utilizza 'A Fifth of Beethoven', una scelta della supervisore musicale Mary Ramos che voleva rappresentare i due fronti della storia: la musica classica apprezzata da Phyllis Schlafly e dalle sue amiche conservatrici, combinata con la versione disco che incarna la libertà delle femministe.

Accoglienza

Gloria Steinem e Eleanor Smeal hanno criticato la serie, giudicandola ridicola e priva di rigore storico, rimproverando in particolare di presentare la lotta per l'ERA come una disputa tra donne piuttosto che mostrare il ruolo dei lobbisti che difendono interessi finanziari nel fallimento della legge.

Accoglienza

La figlia di Phyllis Schlafly, Anne Cori, ha denunciato la serie e l'interpretazione di Cate Blanchett, giudicando che il ritratto della sua famiglia fosse impreciso, mentre l'attivista femminista Brenda Feigen ha invece elogiato la serie come 'straordinaria' e fedele nella sfumatura dei suoi personaggi.

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